10.22.2007 

Riflettendo a distanza di anni su Forza Chiara...

Ripensavo a Forza Chiara, cioè al debutto del web 2.0 in Italia. Mi girava per la testa: "Come è andata a finire la vicenda?", "Che fine avranno fatto i protagonisti?" e "Chi avrà rivendicato i diritti patrimoniali sul video per lo sfruttamento commerciale?"
Così ho cercato un po' in rete e ho scoperto che le voci che giravano allora sono le stesse di oggi. Poi ci sono pure tutte le varie legende metropolitane del caso. C'è stata pure un interrogazione su Yahoo Answers a riguardo e la risposta, data per buona nonostante come sempre non indichi alcuna fonte, vorrebbe il tipo in attesa di giudizio.
Per chi fosse entrato in rete da poco e per i due o tre lurker del blog che non abbiano visto il celebre amatoriale, ricapitolo un po' quello che si sa di vero e certo sulla vicenda. C'è un video in rete che gira da tempo e girerà fin quando esisterà la rete. E' un video dall'immagine un po' blurata, girato con videocamera analogica e inciso su nastro. Il video mostra una ragazza bionda, capelli ricci, magra, abbastanza carina, che nuda si copre con un cuscino, mostrandosi di tanto in tanto alla camera solo per esprimere la propria riluttanza ad essere ripresa.
La ragazza corre nuda (fatta eccezione per un paio di calzettoni che mi procurano ancora incubi) per il soggiorno di un piccolo appartamento. La ragazza fra l'altro ha un tatuaggio in fondo alla schiena che è una variante del mio simbolo, il simbolo del Rapace, che gira in rete dal '96 e che è stato ripreso da diversi tatuatori (ci tenevo a dirlo). Si tratta di un Rapace con le ali bucate. La situazione si scalda un po'. La ragazza si convince e i due accennano a qualche intercourse sessuale davanti alla camera. Il ragazzo ha problemi di erezione e sembra abbastanza impacciato o comunque poco esperto, la ragazza fa figura migliore.
Nel filmato c'è anche un fotogramma di un altro video in cui si vedono il ragazzo e alcuni amici festeggiare: probabilmente i due amanti hanno registrato su un nastro già in uso.
Il ragazzo chiama la ragazza Chiara, Lei lo chiama "amore" e basta. Il video è finito in rete.
Questa è la storia. Qualsiasi altra cosa abbiate sentito vale meno del gossip: sono voci senza fondamento che girano per la rete. A cominciare dall'età della ragazza. In rete leggete 14 anni, 15 anni, 13 anni, ma in Italia all'epoca dei fatti non era possibile tatuare un minore di anni 16, così come oggi non è possibile tatuare un minore di anni 18.
Il titolo del filmato è Forza Chiara da Perugia, ma non abbiamo elementi per dire che si tratti davvero di Perugia, se non alcuni tizi per la rete che affermano di conoscere i due tizi del video. Ci sono stati dei post in cui si diceva che la ragazza si era tagliata le vene e che l'hanno vista andare in giro la ragazza con gli avambracci fasciati (ma chi era? Ken il guerriero?). C'è chi dice che il ragazzo abbia messo il video in rete per ripicca dopo che la tipa lo aveva lasciato. Altri dicono che il ragazzo l'ha condiviso per errore mentre sharava in rete. Altri ancora sostengono che il video lo abbiano messo insieme il ragazzo e la ragazza insieme e, infine, un ultimo nucleo dei soliti ignoti, afferma che l'amatoriale è stato condiviso per scherzo da alcuni amici del ragazzo a sua insaputa.
Uff. Finito. Lo so che ho già parlato di questo amatoriale, ma sono incuriosito dagli esiti della vicenda. Oggi le ragazze che condividono propri filmati xxx in rete (volenti o nolenti) sono innumerevoli. Nessuno ci fa più caso. Viviamo una realtà mediatica, fatta di tette esibite in classe davanti a tre videofonini in ripresa e via discorrendo. Le Chiare di oggi alzano le spalle e fanno "pazienza", magari scrivono un libro, fanno la scena di pianto davanti a i genitori ma finisce lì. Alzi la mano la ragazza che oggi non ha mai avuto un rapporto sessuale in chat per mezzo di videocamera! Chiunque può trovarsi in rete e nessuno ci fa più caso. Chi condivide, scarica e cerca gli amatoriali se ne frega grandemente di chi sia in realtà la persona dall'altra parte del video e di certo non si mette a indagare. Si fa qualche pippa, ma non ne vuole sapere di più. E' roba comune.
Ai tempi di Chiara no, non era ancora così. Lei è stata la prima in Italia. A quei tempi da noi nessuno pensava al p2p ed ai problemi della privacy. Nessuno era consapevole del fatto che una volta finito nel circuito della rete, un file non può essere più rimosso (diviene parte del tutto, in sostanza). Quei due ragazzi erano DAVVERO unici. Erano davvero soli. Dentro di me nutro il convincimento che chi abbia messo in rete il filmato all'epoca dei fatti, non avesse realmente coscienza di quanto si sarebbe questo diffuso.
Ancora oggi le apsiranti imitatrici di Chiara (o gli aspiranti imitatori di chi ha violato la sua privacy) usano nominare i loro video amatoriali con Forza + il loro nome + la città di provenienza. Anche in questo Chiara è stata rivoluzionaria. Ha innovato prepotentemente la formula linguisitica. Se oggi dico "Forza Giovanna" i miei interlocutori sanno che non sto incitando un'atleta, ma che mi sto riferendo ad un filmato erotico o pornografico amatoriale.
Un'altra caratteristica rivoluzionaria del caso Forza Chiara è che per la prima volta il gossip non è nato o ruotato intorno a qualche "VIP" o ad un caso di cronaca. Persone comuni che compiono atti comuni, rese celebri dal mezzo della loro diffusione. E' stata anche la prima volta nella storia italiana in cui un fatto attinente alla rete ha fatto parlare la televisione.
Dovremmo volere tutti un po' bene agli autori di Forza Chiara. Più di chiunque altro hanno dato spazio ai contenuti degli users nel web italiano.

10.21.2007 

Riflessioni sul matrimonio

Fino a una ventina di anni fa il matrimonio in Italia aveva significati e finalità diverse da quelle attuali. Per molte ragazze era il modo per mettere piede fuori di casa ed iniziare una vita propria, il passaggio da "figlia" a "madre" senza la transizione in "donna". Per entrambi i coniugi concideva con il passaggio dalla giovinezza alla maturità, periodi della vita allora contrapposti e quasi antitetici. Prima che le persone iniziassero a studiare la storia della propria religione e a conoscerne le origini, era la consacrazione del voto d'amore degli sposi. Il matrimonio era anche il giuramento di amore eterno e indissolubile, quando il divorzio era un'istituzione giovane e scandalosa. Era la conditio sine qua non della prolificazione, quando i figli nati fuori dal matrimonio era i frutti del peccato. Era infine la festa di due famiglie estranee che divenivano un corpo unico o si congiungevano per un confine fatto dai nuovi sposi e dalla erigendo nucleo tradizionale.
Oggi, cattolici e non, nessuno crede o professa la religione cattolica nella integrità dei suoi precetti, dogmi e principi. Gli italiani continuano a sposarsi in chiesa, ma concepiscono il divorzio come una possibilità in caso di fallimento (???) del matrimonio. E si sposano in chiesa dopo aver convissuto nel peccato (???), magari avendo già dato vita a uno o due figli (chi è oggi così incosciente o ricco da mettere al mondo più di due figli?). Ad ogni litigio minacciano la separazione o comunque prospettano una serie di ipotesi dalle quali scaturirebbe il divorzio (senza prospettarne nemmeno una dalla quale restaurare il matrimonio). Ma sono giunti tardivamente (???) alle nozze, ossia dopo numerose relazioni fallite e dopo aver raggiunto la stabilità economica e aver già concretizzato il matrimonio attraverso la convivenza. Le famiglie non si congiungono più con il matrimonio, perché hanno già fatto e disfatto altre unioni e guardano con diffidenza la nuova coppia.

Poi i matrimoni sono impossibili da celebrare. I genitori di lei o di lui o di entrambi sono divorziati, magari alle seconde o terze nozze o conviventi con altre persone e così magari i nonni. Se tutto va bene, alla celebrazione saranno presenti non due ma tre, quattro, cinque o addirittura sei famiglie che si detestano o tollerano malamente. Organizzare posti in chiesa e tavoli al ristorante è più complicato che disporre territori e carrarmatini sul board di Risiko.
I veri ospiti d'onore non sono più i genitori e i parenti degli sposi ma gli amici. La coppia è cresciuta e maturata in una comitiva, in un newsgroup o in una chat e non in seno al focolare domestico. I testimoni non sono quasi mai coppie sposate. Sono fidanzatini alle prime o seconde armi che potrebbero andare ognuno per la sua strada nel giro di una manciata di mesi.

Diciamo la verità: oggi il matrimonio si fa per la lista nozze. Il biglietto per il megashow coniugale è barattato con elettrodomestici ed esotici servizi da cucina. Ed è giusto così. Insomma, ci sono queste 200 o 300 persone che, dopo addii al celibato e addii al nubilato (???) hanno sopportato un'ora e passa di funzione religiosa ammirando l'abito da 3'000 € della sposa (prima e unica occasione per ammirarlo) e la macchina (o carrozza) figosissima che condurrà gli sposi al ristorante, per gustare ben oltre la sazietà squisitezze sopraffine in una sorta di resort con piscina a una manciata di chilometri dalla chiesa. Per ballare e ubriacarsi fino a sera. Per fare scherzi agli sposi nella loro nuova casa o nella camera nella quale alloggeranno prima di partire per il viaggio di nozze. Nessuno lo dice apertamente, ma tutti sanno attraverso vie di comunicazione collaterali, che la pappa è costata fra gli 80 e i 150 € a cranio e, giocoforza, è opportuno che il loro apporto in lista nozze sia quantomeno pari alla spesa sostenuta per il loro sollazzo. Ma nessuno sarebbe mai così schifosamente tirchio da ripagarsi il pranzo: si versa un po' di più.

Tutto questo fa inorridire alcune persone. E' la morte dell'amore, dicono. E' il manifesto del consumismo, sbraitano. La verità è che la lista nozze è il mezzo con il quale amici e parenti danno una mano agli sposi per cominciare decentemente la loro nuova vita. Che sarà dolore, difficoltà e rinunce come quella di tutti gli altri, ma almeno non da subito.
La mia celebre ritrosia al matrimonio, per una serie faticosamente enumerabile di ragioni, cade davanti alla nuova concezione dell'evento. Quella gente che è seduta in chiesa è lì per lo show. Forse solo qualche parente o amico particolarmente intimo ci vede qualcosa in più, ma il momento romantico dell'unione c'è già stato. Quando io e la pupa abbiamo deciso di andare avanti nonostante i "chi", i "cosa" e i "ma". Quando abbiamo deciso di andare a vivere insieme. Quando ci siamo accorti che non eravamo più "lui e lei" ma "noi". Si festeggia e si banchetta non tanto per celebrare il matrimonio ma per ritrovarsi, per ridere, scherzare e stare bene insieme, in quella che è probabilmente l'unica occasione nella quale avremo intorno tutta la gente che ha contato e conta qualcosa nella nostra vita. E loro ci dimostrano amicizia, affetto e amore non solo a parole (le chiacchiere si sa che fine fanno), ma dandoci una mano concretamente, aiutandoci a creare nel "nido d'amore" i complementi d'arredo che coadiuvino il più a lungo possibile quel felici e contenti che tutti auspichiamo.

10.10.2007 

Astinenza improbabile



In questi giorni non sto lavorando. Tutto sommato questa dovrebbe essere un'auspicabile evoluzione dalla situazione precedente, quando lavoravo gratis, ma comporta diversi disagi. L'uomo non è fatto per l'ozio. Guerra, sesso e riposo: uno di queste tre elementi prima o poi occupa gli spazi lasciati liberi dall'opera.


Quando non lavori dormi di più (riposo), giochi di più (competizione, anche con se stessi, quindi guerra) e fai più sesso. Ma da solo visto che, si spera, nella coppia almeno l'altra metà lavori. E se l'altra metà lavora, fuori dal lavoro dà sfogo solo alle necessità più incombenti del proprio organismo: nutrirsi e dormire.
Non ne facciamo un dramma, in qualche modo cambierà. Ma per il momento... devo farmi embolizzare una palla. La sinistra. Cioè, non proprio la palla, la vena che le passa di lato. Varicocele. Niente di grave, una stupidaggine, anche se va operato perché è di livello massimo (ho un varicocele di livello massimo e non ho nemmeno un account a World of Warcraft! Che figata!).


L'operazione è una roba bizzarra che si fa in radiologia. Mi infileranno un tubicino nella vena del braccio che faranno risalire nel cuore e dal cuore riscenderà giù fino al mio scroto. Non so quale sia il principio, ma non sarebbe stato più semplice inserire il tubicino direttamente in zona inguinale? O__o;;;


Passi pure. Per operarmi devo sottopormi ad una serie di esami, principalmente del sangue e delle urine. Non mi preoccupano granché perché li ho già affrontati e li ho sempre superati a pieni voti... quello che mi turba è lo spermiogramma.


Spermiogramma. Deve essere una specie di telegramma a corto raggio...


Insomma devo farmi una pippa.


Lo so io, lo sa il medico, lo sa l'infermiera, lo sa il radiologo, lo sa la mia ragazza, lo sa mia madre, lo sail suo compagno, lo sa la madre della mia ragazza, lo sa suo padre, lo sanno tutti. Già questo mi rompe immensamente i coglioni, fracesismo questo necessario per restare in tema.


Non per il farsi le pippe. Ce le facciamo tutti, non ho problemi a parlarne. Non mi piace parlare della singola pippa. Non mi piace che la gente sappia il preciso momento nel quale me ne sono fatta una e non mi va di parlarne in famiglia.


Già questo mi fa incazzare moltissimo.


Non basta. Per farsi lo spermiogramma, bisogna astenersi da rapporti sessuali e pippe per un periodo che varia dai 3 ai 5 giorni. Quando lavoravo senza sosta da mane a sera, ho passato anche 3 giorni senza alcuna attività sessuale. Credo che in alcuni periodi di malattia abbia trascorso forse anche una settimana senza fare sesso. Ma nella mia condizione attuale è un buon successo riuscire a trascorrere 15 ore di astinenza.


Studio perchè venerdì ho l'ultimo esame del mio LL.M. , ok. Ma mentre studio la mente vola. La notte il pensiero va lì. Il giorno quando vado in giro il numero di femmine non appetibili diminuisce progressivamente mano a mano che si allontana il tempo del mio ultimo devertissment.


Credo di essere intorno alle 24 ore e mi sento già al limite. Non vi dico come sto, ma oggi al Tg ho visto Rosy Bindi è non ho provato ribrezzo. Domani potrei trovarla piacevole. A dopodomani potrei non arrivarci proprio.


Poi penso ai film fantasy tipo "40 giorni e 40 notti"... ma va a cagher!

10.04.2007 

Pissing in the night

Qualche giorno fa, mentre perso nei miei pensieri rimiravo l'ambrato e copioso getto riversarsi giù per la tazza, dopo aver compiuto una piega a mezz'aria perfetta come la curvatura della spada di un Samurai, sono stato colto da una irruenta e melanconica rivelazione che mi ha scosso nell'animo.
Gran brutto problema quando vieni colto da un fremito mentre sei concentrato nel centrare la tazza del cesso...

Saranno cinque, forse sei anni che non piscio in compagnia. E mi manca da morire.
Avete presente quei momenti a tarda sera, quando si gira in macchina chiacchierando di stronzate di cui non frega niente a nessuno, mentre due pinte di birra nella vescica minacciano sedizione?

Allora si cerca una via meno affollata, una strada di campagna un po' buia e ci si affila lungo la siepe tutti insieme, non tanto vicini da schizzarsi ma abbastanza per beccarsi la fumata bianca di quello alla tua destra.

Ognuno sta zitto, concentrato sul da farsi e godendosi pienamente quel momento di assoluta catarsi (che con due pinte nella vescica può essere meglio del sesso), emanando giusto un liberatorio grido di soddisfazione, quando a un certo punto qualcuno del gruppo se ne esce con una manciata di parole, una confidenza, un'idea, una verità... qualcosa che doveva essere detto in quel modo e in quel momento.
E tutto va a posto. Puoi tornare a casa. Puoi metterti a letto perché la serata è andata come doveva andare. Hai percepito un barlume, uno scintillio di conoscenza delle meccaniche della vita.

Non voglio sembrare malinconico o in crisi dei trent'anni ma questa cosa qualche sera mi manca. Dovrebbero organizzare delle terapie di gruppo così. In cinquanta tutti affilati davanti al muretto a urinare insieme al grido di "chi non piscia in compagnia..." (frase che non viene mai ultimata; fa parte del rito) e raccontarsi le cose che vengono in mente.

Quando si piscia tutti insieme non si parla mai uno sopra all'altro. Ognuno ha il suo spazio, la sua traiettoria. Pisci in quella direzione e segui quel discorso. Hai un turno per sgrollare e uno per parlare. E mentre fai altro ascolti. E assimili e metti fuori insieme.
Una specie di diuresi dello spirito.

Che figata fare pipì con gli amici...

10.03.2007 

Rapace returns

Papparapapà... papappà... pa para papà... papparà!

Dopo mesi di assenza (vabbè, ad essere precisi i mesi sono 13-14, un po' lunghetta come assenza...) riapro tutti i miei blog, promettendo fra l'altro una maggiore costanza.
Visto che sto scrivendo in bianco su sfondo bianco (mentrevoi vedete lo sfondo nero) non leggo una ma22a di quello che sto scrivendo, per cui vado a naso.... a che punto ero? Quanto errori avrò commesso? Boh.
DIcevo? Ah si... niente mi sto un po' rincoglionendo, se mi passate il francesismo.

Su Rapacesign il tema e lo stile lo conoscete e se non lo conoscete imparerete a disprezzarlo.

Su Rapacesight ci saranno alcune futili novità, principalmente legate all'introduzione dei miei video, media già disponibili antecedentemente ma che per scazzo non ho linkato. Rimpiangerete quello scazzo.

Per farvi capire a che livello di pirlaggine sono giunto, due minuti fa ho pensato: "ma vuoi vedere che se scrivo in nero e poi converto il colore del testo invece di scrivere direttamente in bianco su sfondo bianco, ci capisco qualcosa?". Fino a due minuti fa continuavo a selezionare il testo già digitato per beccare gli errori di battitura. OK. Continuiamo.

Su Rapacetaste... bhè quello continua così, dai. Solo che amplio un po' il tema e vi piazzo pure qualche roba su Heroes (che a differenza vostra ho già visto per intero... sto aspettando di gustarmi il primo episodio della seconda stagione, trasmesso negli states il 24 settembre) e altre serie. E altre robe che hanno a che fare cosi, metto pure quello cose gustose che piacciono tanto a me in versione domestica ed alle pupe in perizoma e topless più romantiche (che non sono necessariamente in perizoma e topless e nemmeno per forza coperte di olio e con la linguetta lasciva semi-esposta, ma se le immagino così riesco a visualizzarle meglio), tipo chiacchiere su come educare al meglio un akita, prendersi cura di un procione o di un maiale vietnamita (un porco italiano che dà consigli su come allevare un maiale vietnamita che ve lo volete perdere?).

Su Rapaceside parlo sempre di politica. Quando e se ne ho voglia. n cose più serie di quelle che tratto di solito (e quelle che tratto di solito mi piacciono di più, la maggior parte del tempo).

Ah.... un'ultima cosa. Riattivando il tutto ho scoperto che ho anche un quinto blog, con un solo messaggio, antecedente a quelli che conoscete. Era il mio primo tentativo di fare un blog ed era uscito male o mi ero perduto account e password oppure... non lo so... stava lì buttato... mah! Per il momento resta lì, poi se mi si crea e mi viene qualche idea, vi farò sapere.

Ciauz!

7.13.2006 

L'umanità ama l'umanità

I filmati hard amatoriali stanno mandando in frantumi il mondo della pornografia. Gli utenti trovano molto più eccitanti le immagini private di persone comuni, rispetto ai ciak delle professioniste del settore.

Seno piccolo o con forma sgradevole, un po' di ciccia sui fianchi o sulla pancia, patata non accuratamente depilata, bellezza comune o lineamenti e espressività imperfetti sono tutti difetti inaccettabili in una pornostar, ma che sono ben tollerati o divengono intriganti se appartengono ad una ragazza della porta accanto.

I video amatoriali disponibili in rete si distinguono in cinque famiglie:
Exibition = Realizzati da persone consenzienti, consapevoli e talvolta con l'ausilio di operatori professionali, questi amatoriali sono distribuiti con il consenso dei loro attori che spesso compaiono celati con mascherine e parrucche al fine di conservare un po' di privacy o addirittura evitando di inquadrare i volti. In passato alcune protagoniste di questi amatoriali hanno compiuto il grande salto nel hard professionale come Luce Caponegro {Selen} e, più recentemente Floriana Panella {Roberta Missoni}.
Hidden = Sono spezzoni ripresi da telecamere pubbliche o nascoste. Nella quasi totalità dei casi si tratta di riprese avvenute all'insaputa degli attori (o quantomeno di uno di essi). Nella maggior parte dei casi si tratta di webcam nascoste negli spogliatoi, nelle docce, nei bagni o nelle camere da letto degli alberghi e si limitano a mostrare ragazze che si spogliano. Ad ogni modo talvolta gli hidden rivelano realtà molto più suggestive: si passa dalla sorella dell'autore che si masturba mentre parla al telefono o addirittura in dormiveglia, per passare ai due colleghi in worksuite (abito per lui, tailleur per lei) che in ascensore schiacciano lo STOP e disbrigano una fellatio fra un piano e l'altro. Tra i più interessanti ricordo una camera piazzata in una lavanderia comune, probabilmente di un college, dove due ragazze incontratesi per portare il bucato, pensando di non essere viste, danno vita ad un vero e proprio lesbo show. Dato il grande apprezzamento del pubblico, alcuni di questi hidden sono dei falsi creati da professionisti del settore. Ad ogni modo basta un po' di attenzione per accorgersi di quelli veri.
Stolen = I più amanti dagli amanti del gossip, gli stolen sono amatoriali realizzati con il consenso di entrambi i partecipanti (o della maggior parte di essi, nel caso di più partecipanti) ma per divertimento privato e non per essere distribuiti. E' una passione comune, quella di vedersi e rivedersi durante l'amore che accompagna gli amanti da quando esistono gli specchi. Ovviamente questi stolen divengono famosi perché per qualche ragione sfuggono alla sfera privata ed entrano in quella pubblica attraverso la distribuzione non voluta della foto o della pellicola. Diciamolo subito: non si tratta sempre di filmati rubati, come il nome suggerirebbe. Anzi. Il nome generico "stolen" si può far risalire ai celebri video amatoriali di Pamela Anderson, la splendida bionda di Baywatch, la quale amava farsi riprendere e rivedersi poi con il proprio partner. Si dice che Pamela conservasse la sua serie di performance in bella vista nel salotto di casa e che un "amico" abbia ben pensato di rubare le videocassette in questione e rivenderle ad un sito hard. Verità o leggenda, la celebrità di Pamela Anderson è salita alle stelle grazie a questi video. Anche i famosi amatoriali di Paris Hilton sarebbero stolen, ma... nessuno ci crede! I più celebri Stolen italiani sono quelli di tale Chiara da Perugia (probabilmente lo stolen più diffuso in rete), divenuto una vera e propria leggenda metropolitana soprattutto grazie alle false voci che volevano la protagonista una sorta di lolita tredicenne (ma in realtà, data la presenza del grande tatuaggio sulla schiena che in Italia non può essere realizzato su minori di anni 14 e nemmeno sui minori di anni 18 senza il consenso scritto dei genitori, probabilmente la ragazza era all'epoca almeno sedicenne), la DJ Sesya da Monopoli (l'unica non professionista che vanta ben due generi di prodotti) ed il suo sfortunato fidanzato anch'egli DJ e la celeberrima Floriana da Udine, sospesa per aver mostrato le tette durante un'assemblea di classe.
Capture = I capture sono tra i più rari amatoriali diffusi in rete in quanto i meno facili da realizzare. Si tratta di amatoriali realizzati solitamente con il consenso di una sola delle parti coinvolte. I capture riguardano sempre e comunque incontri di sesso virtuale, dove i partner si incotrano attraverso qualche programma di chat e si eccitano guardandosi reciprocamente grazie alle webcam. La quasi totalità dei software di videochat non permette di salvare il video in streaming che si riceve e di fatti gli audaci ed operosi divulgatori che vorrebbero condividere il ricordo delle proprie conquiste, devono affidarsi ad altri mezzi: la cattura (da cui il nome) dell'immagine dello schermo, che crea sostanzialmente un'immagine jpg della risoluzione del proprio desktop che mostra tutto quello che si vede sullo schermo nel momento dello scatto, compresa quindi le finestre video in e out, e il più difficile (pochi software in giro) capture video di un'area dello schermo. Roba da professionisti! Numerosi scatti della graziosa Sesya da Monopoli sono stati catturati con il suo consenso dall'allora fidanzato che poi, per distrazione (messi in una cartella condivisa) o sfiga (attacco netbus!) sono stati diffusi in rete. La buona fede del ragazzo è assicurata dal fatto che anche lui è stato vittima, dato che dai capture oltre al suo viso (ed essendo DJ l'immagine pubblica conta) si vedono tutti i suoi dati compresi i forum frequentati, gli indirizzi e-mail, i programmi istallati e tante altre informazioni personali.
Snuff = Gli snuff sono una leggenda più che altro. Si tratta di riprese amatoriali che ritraggono la commissione di reati violenti e quindi, nel nostro caso, di stupri o... peggio. Ovviamente gli snuff veri sono introvabili, anche perché i malati interessati a questo tipo di prodotti sono rarissimi. La stragrande maggioranza di questi filmati erotici (diciamo pure la totalità, salvo casi da portare immediatamente all'attenzione della Polizia Postale) sono fiction realizzate da professionisti del settore dove viene simulata una violenza sessuale girata in amatoriale che si conclude quasi sempre con il lieto fine del coinvolgimento e partecipazione totale di quella che in origine era la vittima. Perchè in fondo gli erotofili son dei romantici...

Ma perché tirano tanto gli amatoriali? Generalmente la pornografia è appannaggio dei soli uomini, ma gli amatoriali piacciono molto anche alle donne. Gli stessi uomini, come già accennato, li prediligono ai prodotti professionali. Parlare di gusto del proibito o di amore del pettegolezzo / gossip è, a mio avviso, riduttivo e fuorviante.

Il successo e la diffusione dell'erotismo amatoriale è uno dei sintomi di quella forte componente emotiva nell'orgasmo maschile di cui parlo spesso. Riassunto = Tutti conosciamo la componente emotiva dell'orgasmo femminile, ma noi uomini per primi tendiamo a nascondere o ad evitare di parlare della nostra emotività nel piacere, ma essa è non solo presente ma addirittura centrale (dominare la partner, penetrarla, entrare a far parte della partner mediante l'assimilazione dell'ejaculazione etc... sono tutti elementi emotivo che prescindono dalla mera ejaculazione). Fine riassunto. Nell'amatoriale erotico le persone coinvolte sono persone vere. I sentimenti sono reali e il piacere non è nè simulato nè esaltato nella sua visibilità. Negli stolen, nei capture e negli hidden in particolare i ritratti esprimono la loro vera essenza senza o quasi inibizioni. Sanno di essere i soli spettatori ( o che il solo spettatore sarà il parter destinatario del filmato) per cui non abbandonano quelle inibizioni proprie del confronto con gli altri. Le ragazze ritratte sono le sole star, non hanno termini di paragoni: sono le più sexy, le più donne, le più belle. I ragazzi baciano delicatamente le loro partner e sono premurosi e dolci come lo sono nell'intimità normalmente perchè non pensano di dover dare sfoggio di virilità davanti ai loro simili. Negli amatoriali ci sono disagi, scivolate, rumorini, cilecche, problemi nel cambiare posizione, sudore grondante, erezioni incomplete, goffaggini varie... tutte cose che rendono il prodotto vicino alla realtà dello spettatore. Le persone ritratte sono persone comuni, che appartengono alla realtà di tutti i giorni di chi guarda. Attraverso la visione, lo spettatore riesce a soddisfare le curiosità quotidiane sui propri simili. Di quante ragazze o ragazzi vi siete chiesti/e "come sarà a letto"? La risposta è in qualche amatoriale dove la protagonista assomiglia alla persona sulla quale ci siamo interrogati oppure... è addirittura la stessa persona!

7.08.2006 

Sesso virtuale sicuro per ragazze

Fare sesso virtuale via webcam con partner occasionali è certamente una delle trasgressioni meno pericolose: non c'è rischio di restare incinte, finire nelle grinfie di male intenzionati o contrarre qualche malattia. Inoltre può essere anche molto appagante. Vediamo come rendere l'esperienza ancora più sicura. A questo proposito ho realizzato un decalogo rivolto principalmente alle ragazze per evitare di venire masticate e digerite nelle fauci della grande rete. Il decalogo sottostante può essere liberamente distribuito in rete o ricopiato sul vostro blog, portale o magazine online, purché sia indicato il nome dell'autore (Jerushalaim o più semplicemente Rapace) e il link al blog dal quale è tratto ( http://rapacesign.blogspot.com )

01) Non inquadrare mai il tuo viso; posiziona la webcam in modo che non capiti nemmeno accidentalmente che la tua testa sia inquadrata dalla webcam. Non cedere alle sue insistenze di guardarti negli occhi o di vedere quanto sei carina: tutto quello che gli interessa per davvero glielo mostrerai facendo sesso. Ai più simpatici puoi concedere al massimo di vedere le tue labbra... superiori quando gli darai il canonico bacio della buonanotte. Ricordati che anche con programmi di videochat "sicuri" come netmeeting è sempre possibile catturare un'immagine dello schermo;

02) Assicurati che tutti i membri della tua famiglia siano assenti o stiano dormendo; in quest'ultimo caso chiudi a chiave la porta della stanza nella quale ti trovi: meglio prendersi una sgridata che venire beccate a fare sesso virtuale da tuo padre che si è alzato per andare in bagno;

03) Quando fai sesso virtuale con uno sconosciuto utilizza un nome falso e una diversa città di residenza. Durante la conversazione preliminare, non lasciare trasparire informazioni che ti possano rendere identificabile, come l'aver partecipato a un dato concorso di bellezza o il praticare agonisticamente un certo sport; basta un attimo a cercare in rete immagini di un dato evento mediatico o sportivo... e a un uomo che ti ha visto nude occorre ancora meno per riconoscerti;

04) Assicurati che davanti alla webcam, alle tue spalle, non siano visibili elementi che ti possano identificare. In rete gira l'immagine di una ragazza italiana di cui tutti conoscono nome e località di residenza a causa di un diploma di arti marziali alle sue spalle. Di un'altra si sa il nome perchè nella foto in cui compare "nature", alle sue spalle c'è un cuscino formato dalle lettere colorate del suo nome. Alle volte basta ancora meno: una ragazza di Roma ha fatto e inviato durante una chat alcune sue foto scattate in casa in cui, fra i vari soprammobili, si vedono un libro illustrato di H.R. Giger, un poster di Spawn e altro materiale legato al mondo della fantascienza, dell'horror, dei fumetti e dei giochi di ruolo: sicuramente la ragazza lavora o frequenta un negozio specializzato della capitale... come vedi basta molto poco. Quando fai sesso virtuale, meno traspare della vtua vita dalle tue spalle, più potrai essere sicura che la tua intimità resti tale;

05) Se hai un tatuaggio o piercing non comuni in zone del tuo corpo visibili quando sei in costume da bagno, coprili con un cerotto o con qualche indumento: ad esempio puoi coprire il tatuaggio sul tuo braccio destro indossando una maglietta limitandoti ad alzarla quando vorrai graziare il tuo partner occasionale. Per i tatuaggi e i piercing più intimi, a meno che tu non faccia un lavoro per il quale siano in molti a poterli vedere, non c'è di che preoccuparsi;

06) Quando fai sesso virtuale con il tuo fidanzato, segui sempre le regole (02) e (04): molte ormai celebri coppie italiane non l'hanno fatto;

07) Prima di metterti a dormire, con una pezzetta umidificata e un deodorante spray cerca di occultare le tracce lasciate dal tuo ultimo orgasmo, a meno che domattina tu non voglia renderne partecipe tuo marito, tua madre e la donna delle pulizie. Allo stesso modo riponi i tuoi coadiuvanti al loro posto;

08) Quando realizzi un video amatoriale da inviare via e-mail o mms segui le stesse regole riportate sopra, anche se il rapporto non è occasionale. Il tuo fidanzato potrebbe avere qualche amico bastardo o finire sotto le grinfie di un hacker. In amore è meglio non avere rimorsi;

09) Inutile nasconderlo: sapere che migliaia di persone scaricano la tua immagine o il tuo video e si eccitino guardandoti fa un gran bell'effetto. Quando realizzi un video o una serie di scatti da mandare in rete segui le stesse precauzioni riportare sopra e in più fra i suoni che proferirai evita che ci siano parole (o quantomeno troppe parole): anche la voce può essere un mezzo per riconoscerti. Un consiglio per ottenere il massimo effetto, quando realizzi un video del genere lascia ben visibile in video la prima pagina di un quotidiano della tua provincia: i download del tuo video leviteranno alle stelle, dato che il tuo non sarà più un "amateur girl etc..." ma un "Forza Annalisa da Trieste";

10) Crea un archivio con password del materiale intimo e privato (tuo o dei tuoi partner) sul tuo computer: meglio evitare le agili mani dei curiosi... che sanno benissimo cosa cercare (parola di un curiosone) e come farlo. I migliori software (freeware e shareware) che puoi trovare in rete, utili a tal scopo e facili da usare, sono winzip, winrar e winace.